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martedì 17 agosto 2021

A te, giovane donna afghana...


#sonolavoce




Vorrei prenderti tra le mie braccia e consolarti, giovne donna afghana, asciugare le lacrime sul tuo giovane viso e dirti che andrà tutto bene, che la tua sorellina e la sua amichetta continueranno ad andare a scuola, ad avere un'istruzione che permette loro di essere un pò più libere nel paese peggiore al mondo per nascere femmina. Ti vorrei rassicurare: i vostri pochi diritti da poco conquistati non verranno spazzati via, anzi, aumenteranno fino alla completa parità.                                                          Dormi serena il tuo nome non verrà scritto su una lista e non verrai presa a forza dai talebani per contrarre un matrimonio forzato con un loro vecchio violento. Vorrei calmare le tue paure; tu e le tue amiche continuerete ad essere libere, uscire da sole, il vento vi accarezzerà ancora i capelli, la vostrà identità non verrà annullata sotto un enorme gabbia di stoffa blu e la vostra vita non verrà offuscata da un orribile retina.                                                                                                                                    Voterete ancora, in ospedale vi attenderanno ancora medici ed infermiere donne, avrete ancora il diritto a curarvi ed a nessuna verrà vietato di lavorare e sarà costretta ad elemosinare.    

Ma non posso dirtelo, questo non è il destino che vi aspetta. Sarete azzerate di nuovo, non sarete considerate esseri umani, ma animali per far figli anche a costo di stuprarvi e schiave per pulire e cucinare  nella casa di colui che si sentirà il vostro padrone.
Nessuno può consolarvi.




Angela De Luca

mercoledì 7 luglio 2021

ITALIA VS SPAGNA e quel augurio di morte a tre bambini

#sonolavoce

Cari lettori e care lettrici,                                                                                                                            sono a dir poco nauseata nel raccontarvi quello che è successo ieri sera durante la partita Italia- Spagna che ci ha visto vincenti.                                                                                                                                 All'ottantesimo minuto, come ricorderete abbiamo subito il goal di Alvaro Morata e da quel momento in poi sua moglie Alice Campello (26enne veneta) rieverà insulti e minacce di morte indirizzate a lei, al marito ed ai tre figli di rispettivamente 3 anni (i gemellini) ed un anno. Ve ne riporto alcuni (su internet troverete le immagini con i nomi di chi li ha scritti)

"Ai tuoi figli je pija un infarto e muoiono", 

"Tuo marito ha il cancro, i tuoi figli pure", 

"Vacca di donna, mi vergogno di essere veneta, invece di far vedere i tuoi soldi, aiuta le persone",

"Non ti azzardare a postare foto del gol di Morata se no vengo sotto casa e te la brucio in diretta Instagram".

2021: davanti ad un  PALLONE non esiste nemmeno più il rispetto per tre bambini, ai quali si augura cancro e morte. Questo non è essere tifosi, questo è non essere degni nemmeno di essere definiti merde.

 


Angela De Luca.

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mercoledì 25 novembre 2020

La stampa contro le donne.

#sonolavoce

Care lettrici e cari lettori, oggi 25 novembre, già in molti parleranno della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, io mi limiterò a mostrarvi che la strada da percorrere è ancora lunga. Vi posto alcuni titoli denigratori ed in ultimo l'estratto di un post scritto da un poliziotto. La strada è ancora tanto lunga, ma ognuno di noi DEVE contribuire, non solo oggi, non solo l'8 marzo, ma SEMPRE.