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Audio "Lettera aperta al mio compagno ed a qualsiasi uomo"

martedì 4 maggio 2021

Daniela Molinari malata di cancro ha combattuto per il diritto alle cure, il diritto alla salute dei figli abbandonati non esiste.

#sonolavoce
 


Buongiorno care lettrici e cari lettori.

Il 23 marzo del 1973 a Como una donna decide di partorire in anomimato, dando alla luce una neonata che verrà poi adottata.                                                                                                                                                              Questa bambina, Daniela Molinari, 47 anni dopo scopre di avere un tumore. La cura è difficile, ed i medici le propongono una terapia sperimentale per provare a salvarla. Il trattamento si basa sulla ricostruzione della mappa genetica attraverso il prelievo di sangue di uno dei due genitori biologici. Iniziano quindi numerosi appelli e ricerche attraverso i mass media, per chiedere alla donna che l'ha partorita di farsi viva attraverso le autorità competenti. L'invito rimane senza risposta e Daniea si rivolge dunque al Tribunale per i minorenni di competenza e la genitrice viene rintracciata e convocata per un colloquio spiegandole la situazione: è necessario un suo prelievo di sangue per salvare la vita di quella figlia data in adozione malata di cancro. La donna però si rifiuta più volte, nonostante le venga assolutamente garantita la sua privacy.                                                                                                      Per Daniela il triste destino sembra segnato, le due figlie di 9 e 23 anni rimarranno orfane ed il bimbo di quest'ultima senza nonna.                                                                                                                          Poi il colpo di scena, grazie alla mediazione del Tribunale dopo diversi colloqui la madre ha acconsentito al prelievo, si torna a sperare.

Ma sapete qual è la triste realtà? Che il diritto alla vita di una donna malata di cancro in cerca di una cura è secondario rispetto a chi, ha deciso più di 40 anni fa di voler rimanere senza nome, la tutela alla privacy è più importante della vita e della salute in generale. Ai figli di parti in anonimo non viene fatto sapere nulla riguardo alle malattie ereditarie che potrebbero avere loro e la loro prole, l'anamnesi medica rimane sempre con qualcosa in bianco, sperando ogni volta che l'assenza di informazioni non pregiudichi la buona uscita dell'esame. Per quanto il cammino della madre biologica è pieno di dolore, per quanto il concepimento di Daniela è avvenuto con una violenza ai danni di una ragazzina, la legge non dovrebbe mai permettere ad un essere umano di elemosinare il diritto a vivere. A volte le madri biolgiche non si rendono conto di non essere le uniche vittime e per quanto il diritto all'anonimato è sacrosanto, SEMPRE, lo Stato dovrebbe far avere le informazioni mediche ai nati dati in adozione, senza aspettare minimo 25 anni e solo con l'assenso della madre biologica.

In bocca al lupo Daniela.

 




Angela De Luca.





lunedì 5 aprile 2021

Denise Pipitone, lo show non rilascia i risultati del gruppo sanguigno!

#sonolavoce








                                                                                                                                                                          Cari lettori e care lettrici,                                                                                                                               come già avrete letto da diverse testate, in Russia c'è una ragazza, Olesya, che ha riacceso in noi la speranza di ritrovare Denise Pipitone, rapita nel lontano 2004 a Mazara del Vallo. Osservando le immagini della giovane ai più è apparsa forte la somiglianza con i genitori di Denise, soprattutto con la Signora Maggio. Si è quindi avviato l'esame per trovare un'eventuale compatibilità del gruppo sanguigno di Denise con Olesya. Oggi sulle 17.00 sarebbe dovuto arrivare l'esito: così non è stato... Bisogna aspettare domani, quando il programma russo andrà in onda.                                                             

Non basta il rapimento ed un'attesa lunga 17 anni. Arricchiamo il dolore con l'egoismo, con l'orrido gusto del macabro di chi pone i guadagni e l'audience a discapito della sofferenza di chi cerca una mamma ed una figlia. Due vite che si incrociano forse per un' unica volta; vittime di un destino imposto dalle mani altrui.                                                                                                                                            I sentimenti, il dolore, la speranza... avvolti dal buco nero degli show di conduttori succhiasangue e caini. Programmi che romanzano femminicidi, omicidi, stupri, sequestri.. con tanti giovani Holmes davanti alla televisione.

A questo si è ridotta l'umanità.

Denise torna a casa presto, non smetteremo mai di aspettarti.                                                                    Ed a te Olesya, ti auguro di ritrovare la tua storia.

https://www.cerchiamodenise.it/


Angela De Luca

 






venerdì 2 aprile 2021

Mestruazioni: dalle 18.00 per la rgione Puglia in zona rossa pure voi!

#sonolavoce

Cari lettorie e care lettirci.                                                                                                                          Ha dell'assurdo la vicenda che vi sto per raccontare: in Puglia, dal 27 marzo fino al 6 aprile, è entrata in vigore un’ordinanza regionale la quale prevede che tutte le attività commerciali in zona rossa chiudano alle 18, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari, carburante, combustibili per uso domestico. A Lecce una ragazza di 22 anni, recatasi al supermercato per comprare degli assorbenti si è trovata davanti questo avviso.

 
L'amarezza nel rendersi conto che ancora una volta, la dignità delle donne è calpestata, così come i bisogni. Le mestruazioni non sono un lusso, nè tanto meno un divertimento, ma sono una condizione sine qua non nemmeno il presidente della regione Puglia Michele Emiliano sarebbe a questo mondo.

 Chissà la sorte dei rasoi da barba in questa ordinanza...

 

Angela De Luca


venerdì 19 marzo 2021

Auguri ai papà

#sonolavoce

Auguri ai papà, ma solo a quelli degni di questo nome,

Auguri a chi ha deciso di esserci sempre, nonostante le difficoltà, 

Auguri a quei papà che non vedono più i loro figli per un'ingiusta sentenza del tribunale ed a chi grazie al tribunale li ha con se.

Auguri a quei papà che insegnano alle figlie il vero significato  di amore e di rispetto.

Auguri ai papà di figli maschi che insegnano loro ad essere uomini migliori.

Auguri a quelle mamme che hanno dovuto fare anche da papà.

Auguri a chi quest' anno festeggia la prima volta.

Auguri a tutti i papà, quelli VERI.

E buona festa del papà al mio, che ogni giorno continua a sacrificarsi ancora per me. Che nonostante i miei 25 anni ed un nuovo nido, sono ancora la sua bambina.                                                                     A te che mi sei venuto a trovare in capo al mondo, compagno di mille avventure, abbiamo sorriso e pianto insieme, condiviso segreti, pazzie, favole di bambini persi e poi ritrovati, storie di bip bip e di fiducie nuove.

Auguri a te, re.




giovedì 18 marzo 2021

Prima giornata nazionale in memoria delle vittime da Sars-Cov2

#sonolavoce



 


 Angela De Luca


i diritti d'immagine appartengono ai rispettivi proprietari

 

lunedì 22 febbraio 2021

Dietro ad una grande donna c'è un grande uomo.

#sonolavoce






La spiacevole vicenda che ha tristemente coinvolto Giorgia Meloni ha (per fortuna) sconvolto l'opinione pubblica e non solo, ma cari lettori e care lettrici non sono qui per raccontarvi quello che già ormai tutti sappiamo, piuttosto vorrei mostrarvi questo estratto che ho molto apprezzato.

Buona visione.

 CLICCATE QUI PER IL VIDEO

Angela De Luca 

mercoledì 3 febbraio 2021

Aleksej Anatol'evič Naval'nyj e quella democrazia rubata

#sonolavoce

Buona sera cari lettori e care lettrici,                                                                ieri sera Aleksej Naval'nyj, il principale oppositore politico di Vladimir Putin è stato condannato a 3 anni e 5 mesi di reclusione (effettivi da scontare 2 anni e 5 mesi ).                                                                                                              "ll 20 agosto Navalny collassò mentre si trovava su un aereo partito dalla città di Tomsk, in Siberia, e diretto a Mosca. I medici dell’ospedale dissero inizialmente di non aver trovato segni di avvelenamento. Dopo un paio di giorni di tensione, le autorità russe consentirono di trasferire Navalny all’ospedale Charité di Berlino. Lì i medici scoprirono che Navalny era stato avvelenato con un agente nervino, cosa poi confermata da altri laboratori indipendenti e dall’OPCW, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche."(1) 
Risvegliatosi dal coma e riprese le forze Navalny ha contattato telefonicamente, falsificando l'identità, uno per uno gli agenti coinvolti nel suo tentato omicidio . Un uomo di nome Kudryavtsev, caduto nel tranello ha confessato il misfatto: dal giorno in cui lui ed un collega si sono recati nell' ospedale dove Aleksej era ricoverato, per recuperare i suoi oggetti personali, al fine di cancellarne ogni traccia del veleno su essi, alla conferma che se il volo non avesse fatto scalo mezz'ora dopo la partenza (in origine il viaggio sarebbe durato tre ore) lui non sarebbe sopravvisuto.

Vi lascio il link del video dove è registrata la telefonata

 



La democrazia in Russia è morta, o forse non è mai sbocciata veramente.

Angela De Luca