domenica 26 maggio 2019

Il dolce soffio del vento tra i capelli

#sonolavoce






آزادی یواشکی زنان در ایرانMy Stealthy Freedom

Oggi vi voglio far conoscere loro: fantastiche ragazze e donne che combattono ogni giorno, rischiando di essere arrestate, picchiate, insultate, sfigurate con l'acido, per la sola accusa di
voler essere libere, di ripudiare quel regime che le costringe ad essere inferiori, nullificate, quell' involuzione che le ha obbligate a coprirsi i capelli, che giustifica un qualsiasi uomo ad agire anche in maniera violenta contro quella donna che commette haram lasciando che la chioma venga baciata dalla luce del Sole.






Angela De Luca

martedì 21 maggio 2019

D'Uva (5 stelle) "grande" uomo che insegna alle donne ad usare coppette ed assorbenti lavabili

#sonolavoce






L'apoteosi dell'ignoranza mista al maschilismo ed arroganza? Signori e signore ha un nome ed un cognome, Francesco D'Uva (capogruppo M5S camera dei deputati)

O forse mi sbaglio io? D'Uva forse è dotato di straordinari super poteri e pur essendo nato maschio (uomo in questo caso mi sembra un po' troppo) conosce molto bene la biologia femminile? Conosce molto bene il funzionamento delle mestruazioni ed è qua per darci un suggerimento a noi donne, che d'altronde cosa ne possiamo capire noi, del nostro corpo? Io capisco che siamo tutti esseri umani e che semel in anno licet insanire, ma qui mi sembra si stia proprio deviando.

Lei la barba come se la cura? Con pietre acuminate? La sua macchina è diesel o benzina? Il deretano con cosa lo pulisce? I libri sui quali avrebbe dovuto studiare durante il periodo scolastico (mi sembra evidente che non sia successo) erano fatti di quale materiale lavabile? Il profilattico che magari ha usato/usa (non che il mio interesse sia la sua attività) è per caso composto da budella di maiale o agnello? Sa, è molto inquinante.

Ma soprattutto, con quale faccia si permette di arrogarsi il diritto di decidere o meno del corpo delle donne?

Peccato non sia come gli assorbenti lavabili anche il suo cervello... forse avremmo potuto sperare.




Angela De Luca.

domenica 12 maggio 2019

Mamma

#sonolavoce




Mamma grazie,
grazie per aver lottato per me 11 anni,
grazie per esserti svegliata ogni giorno, tra visite, colloqui, con la speranza che presto ci saremmo
incontrate,
grazie per non esserti mai arresa, nonostante loro,
grazie per quel lontano 23 dicembre,
grazie per avermi dato più della vita, mi hai dato un motivo per viverla, uno scopo,
grazie per i no che mi hanno aiutata a crescere,
grazie per non avermi mai fatto sentire diversa fra tutti,
grazie per aver asciugato ogni mia lacrima, per aver sorriso insieme,
grazie per le canzoni urlate a squarciagola,
grazie per i consigli,
grazie per le confidenze,
grazie per amarmi,
grazie per avermi dato una casa calda, del cibo, dei vestiti, dell'amore quando senza di te e papà non avrei avuto nulla di tutto ciò,
grazie per avermi dato un padre pronto a proteggermi e che mi ama più della mia vita,
grazie per avermi dato una nonna meravigliosa.
Grazie per esserti innamorata di me quel giorno di pioggia.
Grazie mamma,
Ti amo, la tua bambina






martedì 30 aprile 2019

Intervista a: SONO LA VOCE

#sonolavoce

Ecco a voi il link:
Intervista da parte di "Tutto il calcio blog"




Infinitamente grazie di quest'opportunità e preziosa esperienza!
AugurandoVi di continuare il Vostro splendido lavoro al meglio!

Angela De Luca



martedì 16 aprile 2019

Poésie pour Notre-Dame

#sonolavoce








Sconcertati guardammo il cielo ardere,
cosa stava accadendo?
Le fiamme invincibili continuarono a bruciare
l'Europa unita incominciò a pregare,
guardando i Vigili del Fuoco lottare.

Negli occhi solo sgomento,
tutto sembrò crollare, 
arte,storia, cultura stavano scomparendo.



Ma l'indomani, si ritornò a sperare.

Angela De Luca.












I diritti d'immagine sono dei loro rispettivi proprietari




giovedì 4 aprile 2019

Il circo, che piangere!

#sonolavoce




















                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   Prima di leggere il post, vi invito a guardare il video.




Non servono molte parole dopo aver visto questo video. Non è dei più cruenti, ma se volete approfondire il tema su YouTube trovate tanti altri documentari.
L'argomento non è di certo un segreto e ciò che succede all'interno dei circhi con gli animali è di dominio pubblico.  Tutti, in maniera più o meno specifica, sappiamo come gli addestratori trattino: elefanti, tigri, leoni, scimmie, cani etc. durante la sessione di insegnamento, ovvero come meri oggetti scenografici privi di paura, emozioni e dolore. Dove ogni mezzo usato per raggiungere il fine ultimo (godimento sadico degli spettatori) è lecito.
Ma le mie domande, a VOI che comprate il biglietto per vedere i risultati di queste pratiche sono :
1) Come fate a ridere delle sofferenze altrui?
2)Come riuscite a portarci i vostri figli, insegnando quindi il NON rispetto per la sofferenza e  la dignità degli animali (e magari in casa avete pure cani e gatti.) ?
3)Con che coscienza  pagate consapevoli di alimentare il supplizio?
4) Lo sapete che si tratta di animali strappati dal loro habitat per farvi divertire, per farvi ridere?

A guardare queste scene provo nausea, ma a pensare che VOI continuiate consapevoli ad alimentare questo abominio, VOI, fate proprio vomitare.


Angela De Luca.

sabato 30 marzo 2019

Lettera aperta al mio compagno (ed a qualsiasi uomo).

#sonolavoce

Ciao,
sono qui a scriverti perché vorrei farti capire quanto tu sia stato fortunato ad essere nato così, maschio.
Vorrei tu capissi la fortuna di essere nato uomo in una società misogina.
In una società dove io, donna, mi devo vergognare della mia natura, mi devo vergognare di avere le mestruazioni, mi devo vergognare di ammettere che mi piaccia il sesso (le scene di cunnilingus sono più censurate delle scene di stupro).
Dove io donna sono discriminata anche sul campo lavorativo. La differenza salariale tra uomo e donna è all'incirca del 17,5% negli stati europei, per non citare i molteplici episodi di donne che al rientro dalla maternità si sono ritrovate disoccupate anche grazie alla pratica delle "dimissioni in bianco".
Non stupirti, poiché, in Italia, il delitto d'onore e il matrimonio riparatore sono stati abrogati nel 1981. Il che significa che ad oggi molto probabilmente ci sono delle donne che sono ancora sposate con il proprio stupratore.
Questa pressappoco è la situazione odierna nazionale.
Ma nel mondo? Quale sarebbe la nostra condizione?
Se io fossi nata in qualche parte della Somalia o del Sudan? Sai cosa sarebbe successo?
Che in questo istante molto probabilmente sarei la moglie di un uomo che non amo, il quale la prima notte di nozze con un coltello mi avrebbe riaperto una ferita inflittami quando avevo 5 anni.
Si caro mio, perché se io fossi nata in queste parti del mondo, molto probabilmente da bambina, mi avrebbero portato in un luogo appartato e delle mani esperte e sporche di orrori e sofferenze, con una lametta usata su altre bambine mi avrebbero tagliato clitoride, piccole e grandi  labbra, per poi cucirmi il tutto con delle spighe, senza anestesia, tra atroci dolori e mi avrebbero legato le gambe e lasciata lì fino a quando non si sarebbe formata una cicatrice con solo un minuscolo foro per urine e mestruazioni, da lacerare nel letto nuziale. Ed i resti della mia femminilità li avrebbe mangiati qualche animale, condannandomi non solo a non poter aver piacere durante un rapporto sessuale, ma a malattie croniche, mestruazioni dolorose, parti pericolosi e varie cuciture rifatte ogni volta che avrei dato alla luce un bambino.. Se fossi sopravvissuta fino a quel momento, ovvio.
Le cose per fortuna in quei luoghi stanno iniziando a cambiare, ma essendo io nata nel '95 sarei una delle tante donne infibulate, e indietro non si torna.

E tu da uomo, vivresti la tua vita tranquillamente.

E se fossi nata in Nepal? Lo sai che in alcuni villaggi nonostante sia proibito, le donne vengono allontanate dalla comunità e chiuse in piccoli tuguri nei giorni in cui hanno le mestruazioni? Il tutto senza possibilità di cambiarsi, lavarsi, avere accesso all'acqua potabile. E con il pericolo di morire in ogni istante, come successo a tante adolescenti.

E tu da uomo, vivresti la tua vita tranquillamente.

Quanto sei stato fortunato ad essere uomo a prescindere dalla nazione? Ma immaginati me, con un destino diverso, non avrei avuto la stessa buona sorte.

Perché se tu fossi nato in Arabia Saudita potresti fare la vita che fai adesso, mentre io senza un uomo, il mio tutore, non potrei uscire, non potrei lasciare il Paese senza il suo permesso e lavorare. Da pochi anni potrei votare (dal 2011) e guidare . Ma sarei comunque di proprietà di un uomo e mi sarebbe negato il diritto di uscire di casa senza il Niqab, anche qualora la temperatura raggiungesse i 50° e i miei capelli non conoscerebbero mai la brezza del vento o i raggi di sole. Vivrei in uno Stato dove in tribunale la mia testimonianza varrebbe la metà della tua,  se tu avessi il sospetto di un mio tradimento, come da legge mi avresti scavato una buca,  mi avresti buttata dentro, ricoperto la fossa e lasciandomi libera solo la testa mi avresti uccisa a sassate in volto.

E tu da uomo, vivresti la tua vita tranquillamente.

In Nigeria, Chad, Benin, Sudafrica mi avrebbero stirato i seni, con pietre e bastoni roventi, per farmi essere meno attraente a te uomo,

che vivresti la tua vita tranquillamente.


E se fossimo in guerra? Sai cosa fanno alle bambine, ragazze e donne? Sai cosa mi avrebbero fatto?Mi avrebbero rapita, stuprata più e più volte, usata come giochino sessuale, schiavizzata ed ancora stuprata e stuprata di nuovo, per poi magari vendermi a qualcuno che mi avrebbe riservato la stessa sorte.

E se fossimo in una potenza mondiale come il  Giappone per esempio? Dove lo stupro e la sottomissione femminile vanno di gran moda? In una scuola facoltosa mi avrebbero insegnato come servire il marito, ad assumere atteggiamenti da ragazzina, annullando quindi il mio essere donna perché da quelle parti agli uomini eccita così. E andando in treno molto probabilmente qualcuno avrebbe strusciato il suo pene sopra di me, e io frutto dei retaggi culturali, avrei fatto male a ribellarmi. 

E nella politica? Quante volte quando si critica un politico uomo o donna, e con quest’ ultima si usano sempre insulti più pesanti scendendo sempre nella sfera sessuale,  augurandole anche di essere stuprata? 
Giusto a scopo informativo, il maschile di stronzo è stronza, non troia.

E sai invece la mia vita? Io a differenza tua non posso permettermi il lusso di uscire di casa la notte senza preoccupazioni o di prendere l’ultimo treno disponibile senza abbassare la soglia di attenzione. E siamo in Italia, nel 2019.  Ogni volta che esco devo stare attenta, avere 1000 occhi. Anche il pomeriggio, a testimonianza un episodio di alcuni mesi fa. Un pomeriggio mi recai da sola al centro commerciale di Marghera (VE), stavo camminando per i fatti miei quando due deficienti mi hanno iniziato a seguire in ogni negozio per poi proseguire il loro divertimento con me in autobus. Fortunatamente erano solo due cretini che più di darmi fastidio e pedinarmi non hanno fatto, ma se le loro intenzioni fossero state molto più serie e pericolose?

Cosa mi sarebbe potuto succedere?

E se tu ti fossi trovato a San Giorgio a Cremano (NA) in stazione non ti sarebbe successo niente, ma invece lì si è trovata una ragazza ed è stata violentata, e nonostante le riprese delle telecamere che hanno registrato l’orrore, gli stupratori uno ad uno sono stati scarcerati.
E tu uomo, vivi la tua vita tranquillamente.

Perché viviamo in una società che insegna alle donne a difendersi dallo stupro, invece di insegnare gli uomini a non stuprare le donne” 

Benvenuti nel 2019.

Angela De Luca




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