Avrete già capito dal titolo del post l'argomento di cui mi appresto a parlare. Questa frase è stata scritta da un soggetto (da me personalmente conosciuto) che aihmè, non si è mai distinto dalla massa per una spiccata cultura e sensibilà. Il mio post non vuole essere diffamatorio nei confronti dell'uomo, ma anzi, vuole soffermarsi sull'estrema necessità, durante la scuola dell'obbligo, di potenziare l'insegnamento della storia e dell'educazione civica: nella mia carriera scolastica mi ricordo di aver affrontato 4 volte il popolo sumero, egiziano, i romani ed il medioevo, di aver appena accenato la prima guerra mondiale e di non aver nemmeno toccato la seconda guerra mondiale e la storia contemporanea.
Come specificato anche dal giornale "Messaggero Veneto" , l'autore della frase incriminata (da me personalmente conosciuto ) gestisce una Malga edificata su una terra che ancora risuona del sangue versato la notte fra il 21 ed il 22 luglio di uomini donne e bambini ammazzati dalle mani di quella destra estrema che tutti vogliamo dimenticare e di cui la Senatrice Segre è l'emblema.
Questo è l'esempio dei danni causati dall'ignoranza, l'investimento sulla scuola è necessario certe frasi non si DEVONO più leggre.
#sonolavoce Buongiorno cari lettori e care lettrici, quest' anno impegnativo per tutti sta finendo. Chi più e chi meno ha risentito della pandemia: io ed il mio compagno siamo stati separati al momento del parto (fine marzo) e non ha potuto conoscere sua figlia sino alle nostre dimissioni a causa delle norme anticovid. Alcuni hanno invece perso il lavoro, ed il tasso dei suicidi è aumentato, così come gli episodi di violenza domestica. Tanti, troppi, hanno avuto la necessità di un ricovero in terapia intensiva, ed un numero impressionante di persone non ne è più uscita, se non in un bara, posta a riposare all'interno di un carro armato. Morire soli... Credo sia questo l'apice della tragedia... Tanti di noi sono arrivati al capolinea della sopportazione, però AMICI MIEI resistiamo ancora un pochino. I vaccini sono arrivati, ed è un' enorme luce di speranza in fondo al tunnel.
Voi come vi sentite? Come state vivendo la situazione? Avete già fatto la vostra lista dei buoni propositi? Attendo le vostre risposte per scambiare con voi quattro chiacchere telematiche.
#sonolavoce Buongiorno cari lettori e care lettrici,
ieri mi sono cimentata nella mia prima diretta video su Facebook (ho avuto conferma delle mie lacune tecnologiche). L'argomento da me trattato era relativo alla ribellione di alcune donne all'imposizione del hijab (obbligatorio in Iran a partire dal 1979 con la rivoluzione iraniana guidata dall'Ayatollah Khomeyni) e delle conseguenze a loro riservate.
Buongiorno care lettrici e cari lettori, oggi sono la voce di una violenza subdola e silenziosa, fatta di violenze fisiche e sessuali, vittime e carnefici, una violenza fin troppo derisa e taciuta: quella subita almeno una volta da circa 3 milioni 574 mila uomini. Proprio loro, quelli che se ricevono uno schiaffo in pubblico da parte di una donna soffrono anche l' umiliazione delle risate. I tanti che si vedono, durante i divorzi, privati del diritto di esercitare a pieno la genitorialità. dovendosi accontentare di vedere i figli a week-end altrni. I più sfortunati finiscono (letteralmente) in mezzo ad una strada per poter pagare l'assegno di mantenimento all'ex, dopo averle lasciato la casa. Su internet troverete diversi articoli in merito (seppur troppo pochi), ma vorrei condividere con voi un video trovato in rete, che, seppur non parla espressamente di violenza sugli uomini, sensibilizza sulle condizioni della società attuale, ove le aspettative di condotta fanno soffrire entrambi i sessi e forse ci fa comprendere questa indifferenza, di cui anche noi siamo complici inconsapevoli.
Care lettrici e cari lettori, oggi 25 novembre, già in molti parleranno della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, io mi limiterò a mostrarvi che la strada da percorrere è ancora lunga. Vi posto alcuni titoli denigratori ed in ultimo l'estratto di un post scritto da un poliziotto. La strada è ancora tanto lunga, ma ognuno di noi DEVE contribuire, non solo oggi, non solo l'8 marzo, ma SEMPRE.
Fra i tanti drammi non possiamo non ricordare anche quelli di chi, pur avendo portato avanti una gravidanza ed essendo stata un tutt' uno con la propria creatura, al momento del parto non riesce a coltivare quel legame e sceglie di dare al proprio bimbo una seconda possibilità. La maggior parte opta per l'anonimato e sul certificato di nascita verrà scritto "nato da donna che non acconsente ad essere nominata"; entrambi saranno da quel momento in poi tutelati dalla legge (seppur il figlio avrà accesso alle proprie origini al compimento del centesimo anno salvo ripensamento di lei) e inizierà l'iter per l'adozione del minore. Alcune magari si accorgono pochi mesi dopo di non essere in grado di crescere quella personcina che probabilmente tanto amano ed allora decidono di abbandonare il proprio neonato o neonata in una culla per la vita presente in molte città, in genere in adiacenza agli ospedali. La culla per la vita non è null'altro che una culla termica collegata con il pronto intervento, dove la privacy di chi deposita il lattante è innanzitutto garantita, ma anche la sopravvivenza del neonato il quale avrà nell'immediatezza le migliori cure.
Tuttavia esiste anche una minoranza di "donne" che li tratta come spazzatura gettandoli nei rifiuti, li abbandona in mezzo ad una strada o li getta dai balconi (vedi il recente caso di Trapani). Vuoi il retaggio culturale che in alcune zone tratta le ragazze madri al pari delle prostitute, vuoi la non conoscenza di diversi sistemi di tutela per le puerpere, ogni anno accadono molteplici infanticidi, ed in ogni crimine verso un bambino dobbiamo sentirci tutti colpevoli. Colpevoli quando giudichiamo pesantemente una ragazza che è rimasta incinta giovane, quando la condanniamo senza considerare che i figli si fanno in due, quando educhiamo con valori diversi figli e figlie. L'educazione sessuale nelle scuole gioca a mio avviso un passo fondamentale nella prevenzione, ma soprattutto quando saremmo in grado di cambiare i nostri comportamenti verso il prossimo e la frase "chissà cosa dice poi la gente" sarà abolita, ,vi assicuro che gli episodi diminuiranno.
Lasciatemi infine esprimere il mio giudizio: se non possiamo permetterci di condannare chi dà il proprio figlio in adozione o lo abbandona in un posto sicuro, ammazzare chi hai tenuto in grembo per 9 mesi sapendo che avrebbe tutte le possibilità di crescere in una famiglia che lo amerebbe più di ogni cosa, è da mostri. Non esistono giustificazioni, perchè, se, come prima ho scritto i figli si creano in due, le mani sporche di sangue sono delle madri.
Tornerò sull'argomento.
Angela De Luca.
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Stamani, aprendo l'ultimo video di Mariangela Pira, nota giornalista di SKYTG24 esperta di economia, sono venuta a conoscenza, tramite il suo racconto, di uno spiacevole episodio accadutole durante una sua diretta su LinkedIn, mentre spiegava un concetto inerente alla sua specializzazione lavorativa, come da sua abitudine. La premessa lascia ben poco spazio all' immaginazione, anche lei è stata oggetto di insulti misogini e sessisti relativi principalmente al suoi capi d'abbigliamento. Ebbene sì, una giornalista del suo calibro non viene apprezzata per quello che comunica, ma viene oltraggiata (da ambedue i sessi) per il suo modo di vestire. Non posso non notare una serie di criticità della nostra società: la prima: si tende ad osservare la professionista di turno (vedi Giovanna Botteri) come un pezzo carne con degli abiti discutibili indosso, siano essi scollati, castigati o fuori moda, poi che dica cose interessanti o meno è secondario.
La partecipazione di altre signore a questo scempio evince un altro problema: spesso il gentil sesso è portatore di una misoginia a tratti più acerba. Strascici di una società maschlista che ha lasciato in eredità come primi nemici delle donne le donne stesse, ha insegnato a talune a strisciare, talmente tanto da trasformalrle in vipere insignificanti avvelenate da frustrazione ed invidia, verso coloro, che con intelligenza e profesionalità hanno alzato la testa, sopra tutto e tutti.
L'ignoranza, la superficialità e la cattiveria sono curabili: prendete un bel libro in mano, studiate e viaggiate. Non è mai troppo tardi!
Angela De Luca.
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