#sonolavoce
[...]Quella sera in casa dello scalpellino per cena ci
fu un unico piatto a base di riso e conserva. Mentre
mangiavano, la figlia raccontò alla mamma che
finalmente la parrucchiera di Longarone l'aveva
notata e le aveva promesso che durante le vacanze
l'avrebbe presa con sé a bottega come apprendista.
E concluse entusiasta:
«Vedrai mamma, quando avrò imparato bene il
mestiere ti farò diventare la donna più bella del
paese!»
Dopo cena i ragazzi si ritirarono nelle loro
stanze; i genitori restarono in cucina accanto al fuoco. Parlarono del futuro cercando di immaginare
anche quello dei figli e dai loro discorsi trapelavano fiducia e speranza. Verso le dieci si coricarono.
Alle undici meno un quarto ci fu l'immenso
boato.
Vorrei convincermi che se ne andarono nel
sonno, senza accorgersi che la morte era venuta a
prenderli.
Un pomeriggio, molti anni dopo, il vecchio
Fin, tenuto in piedi dalla speranza di trovare la
fede nuziale di sua moglie, risalì le rive martoriate
di quella che era stata una delle dighe più alte del
mondo. Teneva in mano una bambola senza braccia. Lui, che non aveva avuto figli, si era affezionato ai bambini della radura, poiché viveva in una
baita vicino a loro. Nella sua quieta follia assicurava che quel giocattolo mutilato era appartenuto
alla figlia dello scalpellino e sorretto da quella certezza la depose come una reliquia sui resti della
casa dove aveva vissuto la bambina.
Da quella sera lontana molti anni sono trascorsi, come vuole l'inesorabile cammino del tempo.
Il vento del passato ha smussato gli spigoli
taglienti a quei giorni tragici e impressionanti.
La rassegnazione pulisce il dolore rendendolo
levigato ed essenziale come un ciottolo di torrente.
Solo ogni tanto esso torna a cercarci scostando per
un attimo il velo dell'oblio. Ma poiché ricordare è
un riflesso istintivo, da tutti quei morti emergono i
volti dei bambini scomparsi nell'acqua del Vajont.
E la tristezza, nel suo perenne girotondo attorno ai
fatti della sera maledetta, passa a visitarci portando
con sé il sorriso di quei bambini e il ricordo della
loro ultima estate
Estrapolato da "IL VOLO DELLA MARTORA", MAURO CORONA.
Vittime dell'avidità e di una società che pensa sempre più al vil denaro a discapito delle vite,
mercoledì 9 ottobre 2019
Vajont, quelli del dopo
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sabato 21 settembre 2019
Emergenza violenza animali
#sonolavoce
Non può esistere perdono verso chi compie atrocità simili: chiunque prende un animale indifeso a badilate in testa, lega le zampe e lo cosparge di benzina merita IL CARCERE.
In Italia non è il primo caso (Angelo docet) e non sarà l'ultimo.
Chiedo URGENTEMENTE allle istituzioni ed a chi di dovere di agire immediatamente con pene esemplari #giustiziaperruth.
Non può esistere perdono verso chi compie atrocità simili: chiunque prende un animale indifeso a badilate in testa, lega le zampe e lo cosparge di benzina merita IL CARCERE.
In Italia non è il primo caso (Angelo docet) e non sarà l'ultimo.
Chiedo URGENTEMENTE allle istituzioni ed a chi di dovere di agire immediatamente con pene esemplari #giustiziaperruth.
BUON PONTE RUTH
Angela De Luca.
domenica 15 settembre 2019
ASSENZA E PRESENZA
#sonolavoce
Cari lettori e care lettrici, come avrete notato da circa due mesi non pubblico più nulla, la mia passione ovviamente non è scemàta, però ho trascorso tutto questo periodo a letto travolta da forti nausee, interminabili mal di testa e fastidi di ogni genere.
Nulla di preoccupante soltanto...
Ero sola,
ora non più,
all'improvviso arrivasti tu,
in un pomeriggio di Sole
fra rose e viole.
Ero sola, ma ora non più.
nel mio grembo c'è un battito in più.
Angela De Luca.
Cari lettori e care lettrici, come avrete notato da circa due mesi non pubblico più nulla, la mia passione ovviamente non è scemàta, però ho trascorso tutto questo periodo a letto travolta da forti nausee, interminabili mal di testa e fastidi di ogni genere.
Nulla di preoccupante soltanto...
Ero sola,
ora non più,
all'improvviso arrivasti tu,
in un pomeriggio di Sole
fra rose e viole.
Ero sola, ma ora non più.
nel mio grembo c'è un battito in più.
Angela De Luca.
venerdì 19 luglio 2019
OGGI CON VOI
#sonolavoce
Buongiorno cari lettori e lettrici,
Stamani mi è balzata alla mente quest' idea (speriamo sia da voi gradita) per portare un po' di aria nuova al blog: oggi voglio essere la VOCE di me stessa, ed ascoltare le vostre, di VOCI.
Ho deciso quindi di iniziare questa piccola rubrica ed affrontare con voi varie tematiche, dalle più profonde, classiche, filosofiche a quelle più leggere e goliardiche.
Aspetto quindi di leggere le vostre opinioni, confrontarci, scambiarci pareri e se saremo fortunati, imparare qualcosa di nuovo.
Il tema per questo primo appuntamento è:
Il libro (o i libri) che più vi ha colpito e perché.
Incomincio io:
-Il Piccolo Principe.
fa parte dei primi libri che lessi da bambina e che mi colpii profondamente.
In un' analisi successiva e più matura, avvenuta un paio di riletture più tardi, la questione che mi sorprese e mi sorprende tutt'ora di questo capolavoro è che il significato delle parole cambiano, cambiano continuamente ogni volta che lo si ripesca e sfoglia; l'esperienza, l'età, i sentimenti che si provano in quel momento fanno avere nuovo significato alle parole di
Antoine de Saint-Exupéry, creando quasi nuovi racconti e nuove esperienze del piccolo viaggiatore.
Un libro per bambini, per grandi, per la vita, e se letto con cura, una panacea per tutta la vita.
Ne ho ancora altri nel cuore che mi sono rimasti particolarmente impressi nell'animo e che magari scriverò in un altro momento, ma ora raccontatemi di voi.
A presto!
Angela De Luca
i diritti delle immagini appartengo ai rispettivi proprietari
Buongiorno cari lettori e lettrici,
Stamani mi è balzata alla mente quest' idea (speriamo sia da voi gradita) per portare un po' di aria nuova al blog: oggi voglio essere la VOCE di me stessa, ed ascoltare le vostre, di VOCI.
Ho deciso quindi di iniziare questa piccola rubrica ed affrontare con voi varie tematiche, dalle più profonde, classiche, filosofiche a quelle più leggere e goliardiche.
Aspetto quindi di leggere le vostre opinioni, confrontarci, scambiarci pareri e se saremo fortunati, imparare qualcosa di nuovo.
Il tema per questo primo appuntamento è:
Il libro (o i libri) che più vi ha colpito e perché.
Incomincio io:
-Il Piccolo Principe.
fa parte dei primi libri che lessi da bambina e che mi colpii profondamente.
In un' analisi successiva e più matura, avvenuta un paio di riletture più tardi, la questione che mi sorprese e mi sorprende tutt'ora di questo capolavoro è che il significato delle parole cambiano, cambiano continuamente ogni volta che lo si ripesca e sfoglia; l'esperienza, l'età, i sentimenti che si provano in quel momento fanno avere nuovo significato alle parole di
Antoine de Saint-Exupéry, creando quasi nuovi racconti e nuove esperienze del piccolo viaggiatore.
Un libro per bambini, per grandi, per la vita, e se letto con cura, una panacea per tutta la vita.
Ne ho ancora altri nel cuore che mi sono rimasti particolarmente impressi nell'animo e che magari scriverò in un altro momento, ma ora raccontatemi di voi.
A presto!
Angela De Luca
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lunedì 24 giugno 2019
#sonolavoce
Per fortuna ogni anno tantissimi volontari si recano al festival e cercano di salvarne i più possibili, portandoli in strutture protette dove ricevono ogni genere di soccorso ed aiuto, alcuni non sopravviveranno, altri aspettano una famiglia.
Ci risiamo, nuovo solstizio,stessa tragedia,stesse sofferenze, nuove vittime.
Yulin è tornato, il festival della carne di cane è ricominicato.
Cani randagi e di famiglia (tanti di loro infatti hanno ancora indosso il collare) vengono rubati con violenza ed in seguito ammassati 20, 30 alla volta in piccole gabbiette, musi legati con delle corde per evitare che si azzannino tra loro, dove inevitabilmente si feriscono e lasciati in balia di se stessi, fino al momento vero e proprio dell' orrore.
Gli animali giungono, dopo un lungo viaggio (qualcuno per fortuna muore prima) alle macellerie che presenzieranno al Festival, e da qui in poi, a chi non viene salvato dai vari volontari APA ed altri angeli si augura una morte il più veloce possibile.
Primo atto: i cani vengono scelti dai clienti e bastonati affinché la loro carne rimanga tenera.
Secondo atto: i cani dopo i colpi subiti vengono scuoiati e bolliti ancora vivi, perché sempre secondo la tradizione popolare le carni sono più morbide
Atto terzo:
Per fortuna ogni anno tantissimi volontari si recano al festival e cercano di salvarne i più possibili, portandoli in strutture protette dove ricevono ogni genere di soccorso ed aiuto, alcuni non sopravviveranno, altri aspettano una famiglia.
Magari aspettano te.
La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” (M. Gandhi)
Angela De Luca.
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domenica 26 maggio 2019
Il dolce soffio del vento tra i capelli
#sonolavoce
آزادی یواشکی زنان در ایرانMy Stealthy Freedom
Oggi vi voglio far conoscere loro: fantastiche ragazze e donne che combattono ogni giorno, rischiando di essere arrestate, picchiate, insultate, sfigurate con l'acido, per la sola accusa di
voler essere libere, di ripudiare quel regime che le costringe ad essere inferiori, nullificate, quell' involuzione che le ha obbligate a coprirsi i capelli, che giustifica un qualsiasi uomo ad agire anche in maniera violenta contro quella donna che commette haram lasciando che la chioma venga baciata dalla luce del Sole.
Angela De Luca
آزادی یواشکی زنان در ایرانMy Stealthy Freedom
Oggi vi voglio far conoscere loro: fantastiche ragazze e donne che combattono ogni giorno, rischiando di essere arrestate, picchiate, insultate, sfigurate con l'acido, per la sola accusa di
voler essere libere, di ripudiare quel regime che le costringe ad essere inferiori, nullificate, quell' involuzione che le ha obbligate a coprirsi i capelli, che giustifica un qualsiasi uomo ad agire anche in maniera violenta contro quella donna che commette haram lasciando che la chioma venga baciata dalla luce del Sole.
Angela De Luca
martedì 21 maggio 2019
D'Uva (5 stelle) "grande" uomo che insegna alle donne ad usare coppette ed assorbenti lavabili
#sonolavoce
L'apoteosi dell'ignoranza mista al maschilismo ed arroganza? Signori e signore ha un nome ed un cognome, Francesco D'Uva (capogruppo M5S camera dei deputati)
O forse mi sbaglio io? D'Uva forse è dotato di straordinari super poteri e pur essendo nato maschio (uomo in questo caso mi sembra un po' troppo) conosce molto bene la biologia femminile? Conosce molto bene il funzionamento delle mestruazioni ed è qua per darci un suggerimento a noi donne, che d'altronde cosa ne possiamo capire noi, del nostro corpo? Io capisco che siamo tutti esseri umani e che semel in anno licet insanire, ma qui mi sembra si stia proprio deviando.
Lei la barba come se la cura? Con pietre acuminate? La sua macchina è diesel o benzina? Il deretano con cosa lo pulisce? I libri sui quali avrebbe dovuto studiare durante il periodo scolastico (mi sembra evidente che non sia successo) erano fatti di quale materiale lavabile? Il profilattico che magari ha usato/usa (non che il mio interesse sia la sua attività) è per caso composto da budella di maiale o agnello? Sa, è molto inquinante.
Ma soprattutto, con quale faccia si permette di arrogarsi il diritto di decidere o meno del corpo delle donne?
Peccato non sia come gli assorbenti lavabili anche il suo cervello... forse avremmo potuto sperare.
Angela De Luca.
L'apoteosi dell'ignoranza mista al maschilismo ed arroganza? Signori e signore ha un nome ed un cognome, Francesco D'Uva (capogruppo M5S camera dei deputati)
O forse mi sbaglio io? D'Uva forse è dotato di straordinari super poteri e pur essendo nato maschio (uomo in questo caso mi sembra un po' troppo) conosce molto bene la biologia femminile? Conosce molto bene il funzionamento delle mestruazioni ed è qua per darci un suggerimento a noi donne, che d'altronde cosa ne possiamo capire noi, del nostro corpo? Io capisco che siamo tutti esseri umani e che semel in anno licet insanire, ma qui mi sembra si stia proprio deviando.
Lei la barba come se la cura? Con pietre acuminate? La sua macchina è diesel o benzina? Il deretano con cosa lo pulisce? I libri sui quali avrebbe dovuto studiare durante il periodo scolastico (mi sembra evidente che non sia successo) erano fatti di quale materiale lavabile? Il profilattico che magari ha usato/usa (non che il mio interesse sia la sua attività) è per caso composto da budella di maiale o agnello? Sa, è molto inquinante.
Ma soprattutto, con quale faccia si permette di arrogarsi il diritto di decidere o meno del corpo delle donne?
Peccato non sia come gli assorbenti lavabili anche il suo cervello... forse avremmo potuto sperare.
Angela De Luca.
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