venerdì 7 ottobre 2022
Ipocrisia italiana e sofferenza in Iran
martedì 21 dicembre 2021
Il marito ti stupra? Per la PM di Benevento è colpa tua.
#sonolavoce
Buongiorno cari lettori e care lettirci, è da poco passato il 25 novembre, giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne. La televisione ed i social hanno dedicato alla giornata scarpette rosse e frasi di rito, da alcuni scritte nella coerenza delle azioni di ogni signolo giorno, da altri solo per unirsi alla massa. Ricchi e poveri, buoni e cattivi il 25 novembre tutti a voler tutelare le donne. Tuttavia non possiamo dimenticare che esistono durante l'anno numerose iniziative volte all'educare al rispetto verso lei come persona e non come oggetto sessuale o di proprietà.
Anche la procura di Benevento non è da meno, ed a seguito dello... Scandalo? Sconcertezza? Vergogna? Portata dall'episodio di cui a breve ragguaglierò, ha ricordato l'impegno costante nell'aiuto alle donne in difficoltà ( per approfondire comunicato_stampa procura di Benevento ).
Eppure propio UNA PM della Procura di Benevento ha sancito l’archiviazione della denuncia di una moglie per violenza e stupro reiterati dal cogniuge.
"Nel testo la donna cita alcuni episodi di violenza da parte del marito, avvenuti anche di fronte agli occhi dei figli e di altri e altre testimoni. Come quando una sera, a cena, durante il compleanno dei figli, al tg si racconta di uno dei tanti, troppi femminicidi che ogni giorno avvengono in Italia. Lui decide di afferrare il coltello con cui stava tagliando il pane e puntarlo alla gola della moglie. Aggiungendo che prima o poi il telegiornale avrebbe parlato anche di lui. Il tutto di fronte agli occhi della suocera e della cognata. «Cattivo gusto, ma si scherza» dirà la pm.1 Eppure la motivazione dell'archiviazione per violenza sessuale lascia ancora più sgomenti. Agli atti c’è la sua considerazione (della PM) che a volte "l’uomo deve vincere quel minimo di resistenza che ogni donna, nel corso di una relazione stabile e duratura, nella stanchezza delle incombenze quotidiane, tende a esercitare quando un marito tenta un approccio sessuale”.
Avete letto bene, questo magistrato DONNA assolve lo stupratore, non dimenticando di dare una bella strigliata a lei ed a tutte noi care lettrici, che crediamo anche di poter decidere quando e come fare sesso.
Cara PM, mi raccomando non predicare bene e razzolare male.
1. https://www.open.online/2021/12/19/benevento-violenza-domestica-stupro-richiesta-archiviazione/
Angela De Luca.
martedì 17 agosto 2021
A te, giovane donna afghana...
#sonolavoce
Vorrei prenderti tra le mie braccia e consolarti, giovne donna afghana, asciugare le lacrime sul tuo giovane viso e dirti che andrà tutto bene, che la tua sorellina e la sua amichetta continueranno ad andare a scuola, ad avere un'istruzione che permette loro di essere un pò più libere nel paese peggiore al mondo per nascere femmina. Ti vorrei rassicurare: i vostri pochi diritti da poco conquistati non verranno spazzati via, anzi, aumenteranno fino alla completa parità. Dormi serena il tuo nome non verrà scritto su una lista e non verrai presa a forza dai talebani per contrarre un matrimonio forzato con un loro vecchio violento. Vorrei calmare le tue paure; tu e le tue amiche continuerete ad essere libere, uscire da sole, il vento vi accarezzerà ancora i capelli, la vostrà identità non verrà annullata sotto un enorme gabbia di stoffa blu e la vostra vita non verrà offuscata da un orribile retina. Voterete ancora, in ospedale vi attenderanno ancora medici ed infermiere donne, avrete ancora il diritto a curarvi ed a nessuna verrà vietato di lavorare e sarà costretta ad elemosinare.
Ma non posso dirtelo, questo non è il destino che vi aspetta. Sarete azzerate di nuovo, non sarete considerate esseri umani, ma animali per far figli anche a costo di stuprarvi e schiave per pulire e cucinare nella casa di colui che si sentirà il vostro padrone.
Nessuno può consolarvi.
Angela De Luca
mercoledì 7 luglio 2021
ITALIA VS SPAGNA e quel augurio di morte a tre bambini
#sonolavoce
Cari lettori e care lettrici, sono a dir poco nauseata nel raccontarvi quello che è successo ieri sera durante la partita Italia- Spagna che ci ha visto vincenti. All'ottantesimo minuto, come ricorderete abbiamo subito il goal di Alvaro Morata e da quel momento in poi sua moglie Alice Campello (26enne veneta) rieverà insulti e minacce di morte indirizzate a lei, al marito ed ai tre figli di rispettivamente 3 anni (i gemellini) ed un anno. Ve ne riporto alcuni (su internet troverete le immagini con i nomi di chi li ha scritti)
"Ai tuoi figli je pija un infarto e muoiono",
"Tuo marito ha il cancro, i tuoi figli pure",
"Vacca di donna, mi vergogno di essere veneta, invece di far vedere i tuoi soldi, aiuta le persone",
"Non ti azzardare a postare foto del gol di Morata se no vengo sotto casa e te la brucio in diretta Instagram".
2021: davanti ad un PALLONE non esiste nemmeno più il rispetto per tre bambini, ai quali si augura cancro e morte. Questo non è essere tifosi, questo è non essere degni nemmeno di essere definiti merde.
Angela De Luca.
i diritti d'immagine appartengono ai rispettivi proprietari
mercoledì 19 maggio 2021
Un papà di Gaza ed il suo unico figlio sopravvissuto.
#sonolavoce
Cari lettori e care lettrici, vi condivido questo video che racconta uno dei tanti drammi di questa guerra fra Israele e la Palestina.
Vedrete due sopravvisuti ad un bombardamento aereo da parte di Israele: un bimbo di 5 mesi con il corpo tumefatto ed il suo papà, che in un bombardamento aereo hanno perso tutto... soli al mondo e senza casa, Mohammad al- Hadidi ha perso insieme alla moglie quattro dei suoi cinque figli.
Quanta amarezza.
Angela De Luca
martedì 4 maggio 2021
Daniela Molinari malata di cancro ha combattuto per il diritto alle cure, il diritto alla salute dei figli abbandonati non esiste.
#sonolavoce
Buongiorno care lettrici e cari lettori.
Il 23 marzo del 1973 a Como una donna decide di partorire in anomimato, dando alla luce una neonata che verrà poi adottata. Questa bambina, Daniela Molinari, 47 anni dopo scopre di avere un tumore. La cura è difficile, ed i medici le propongono una terapia sperimentale per provare a salvarla. Il trattamento si basa sulla ricostruzione della mappa genetica attraverso il prelievo di sangue di uno dei due genitori biologici. Iniziano quindi numerosi appelli e ricerche attraverso i mass media, per chiedere alla donna che l'ha partorita di farsi viva attraverso le autorità competenti. L'invito rimane senza risposta e Daniea si rivolge dunque al Tribunale per i minorenni di competenza e la genitrice viene rintracciata e convocata per un colloquio spiegandole la situazione: è necessario un suo prelievo di sangue per salvare la vita di quella figlia data in adozione malata di cancro. La donna però si rifiuta più volte, nonostante le venga assolutamente garantita la sua privacy. Per Daniela il triste destino sembra segnato, le due figlie di 9 e 23 anni rimarranno orfane ed il bimbo di quest'ultima senza nonna. Poi il colpo di scena, grazie alla mediazione del Tribunale dopo diversi colloqui la madre ha acconsentito al prelievo, si torna a sperare.
Ma sapete qual è la triste realtà? Che il diritto alla vita di una donna malata di cancro in cerca di una cura è secondario rispetto a chi, ha deciso più di 40 anni fa di voler rimanere senza nome, la tutela alla privacy è più importante della vita e della salute in generale. Ai figli di parti in anonimo non viene fatto sapere nulla riguardo alle malattie ereditarie che potrebbero avere loro e la loro prole, l'anamnesi medica rimane sempre con qualcosa in bianco, sperando ogni volta che l'assenza di informazioni non pregiudichi la buona uscita dell'esame. Per quanto il cammino della madre biologica è pieno di dolore, per quanto il concepimento di Daniela è avvenuto con una violenza ai danni di una ragazzina, la legge non dovrebbe mai permettere ad un essere umano di elemosinare il diritto a vivere. A volte le madri biolgiche non si rendono conto di non essere le uniche vittime e per quanto il diritto all'anonimato è sacrosanto, SEMPRE, lo Stato dovrebbe far avere le informazioni mediche ai nati dati in adozione, senza aspettare minimo 25 anni e solo con l'assenso della madre biologica.
In bocca al lupo Daniela.
Angela De Luca.
lunedì 5 aprile 2021
Denise Pipitone, lo show non rilascia i risultati del gruppo sanguigno!
#sonolavoce
Cari lettori e care lettrici, come già avrete letto da diverse testate, in Russia c'è una ragazza, Olesya, che ha riacceso in noi la speranza di ritrovare Denise Pipitone, rapita nel lontano 2004 a Mazara del Vallo. Osservando le immagini della giovane ai più è apparsa forte la somiglianza con i genitori di Denise, soprattutto con la Signora Maggio. Si è quindi avviato l'esame per trovare un'eventuale compatibilità del gruppo sanguigno di Denise con Olesya. Oggi sulle 17.00 sarebbe dovuto arrivare l'esito: così non è stato... Bisogna aspettare domani, quando il programma russo andrà in onda.
Non basta il rapimento ed un'attesa lunga 17 anni. Arricchiamo il dolore con l'egoismo, con l'orrido gusto del macabro di chi pone i guadagni e l'audience a discapito della sofferenza di chi cerca una mamma ed una figlia. Due vite che si incrociano forse per un' unica volta; vittime di un destino imposto dalle mani altrui. I sentimenti, il dolore, la speranza... avvolti dal buco nero degli show di conduttori succhiasangue e caini. Programmi che romanzano femminicidi, omicidi, stupri, sequestri.. con tanti giovani Holmes davanti alla televisione.
A questo si è ridotta l'umanità.
Denise torna a casa presto, non smetteremo mai di aspettarti. Ed a te Olesya, ti auguro di ritrovare la tua storia.
https://www.cerchiamodenise.it/
Angela De Luca
venerdì 2 aprile 2021
Mestruazioni: dalle 18.00 per la rgione Puglia in zona rossa pure voi!
#sonolavoce
Cari lettorie e care lettirci. Ha dell'assurdo la vicenda che vi sto per raccontare: in Puglia, dal 27 marzo fino al 6 aprile, è entrata in vigore un’ordinanza regionale la quale prevede che tutte le attività
commerciali in zona rossa chiudano alle 18, fatta eccezione per la
vendita di generi alimentari, carburante, combustibili per uso
domestico. A Lecce una ragazza di 22 anni, recatasi al supermercato per comprare degli assorbenti si è trovata davanti questo avviso.
L'amarezza nel rendersi conto che ancora una volta, la dignità delle donne è calpestata, così come i bisogni. Le mestruazioni non sono un lusso, nè tanto meno un divertimento, ma sono una condizione sine qua non nemmeno il presidente della regione Puglia Michele Emiliano sarebbe a questo mondo.
Chissà la sorte dei rasoi da barba in questa ordinanza...
Angela De Luca
venerdì 19 marzo 2021
Auguri ai papà
#sonolavoce
Auguri ai papà, ma solo a quelli degni di questo nome,
Auguri a chi ha deciso di esserci sempre, nonostante le difficoltà,
Auguri a quei papà che non vedono più i loro figli per un'ingiusta sentenza del tribunale ed a chi grazie al tribunale li ha con se.
Auguri a quei papà che insegnano alle figlie il vero significato di amore e di rispetto.
Auguri ai papà di figli maschi che insegnano loro ad essere uomini migliori.
Auguri a quelle mamme che hanno dovuto fare anche da papà.
Auguri a chi quest' anno festeggia la prima volta.
Auguri a tutti i papà, quelli VERI.
E buona festa del papà al mio, che ogni giorno continua a sacrificarsi ancora per me. Che nonostante i miei 25 anni ed un nuovo nido, sono ancora la sua bambina. A te che mi sei venuto a trovare in capo al mondo, compagno di mille avventure, abbiamo sorriso e pianto insieme, condiviso segreti, pazzie, favole di bambini persi e poi ritrovati, storie di bip bip e di fiducie nuove.
Auguri a te, re.
giovedì 18 marzo 2021
Prima giornata nazionale in memoria delle vittime da Sars-Cov2
#sonolavoce
103.000 ....
103.000 abbracci mancati
103.000 corpi cremati
103.000 morti in solitudine
103.000 italiani ed italiane che non ci sono più...
103.000 e ancora tanti, troppi negazionisti, positivi che non rispettano la quarantena, mascherine non indossate o non utilizzate correttamente...
103.000 nonni, amici, vicini, figli, colleghi,
mogli, mariti; uniti da un macabro girotondo che ancora non si è
fermato. I morti saranno destinati a salire e tante famiglie saranno
coinvolte, proprio ora, mentre leggete a qualcuno che non conosciamo
sarà comunicato il decesso di un proprio caro per Covid.
103.001
Angela De Luca
i diritti d'immagine appartengono ai rispettivi proprietari
lunedì 22 febbraio 2021
Dietro ad una grande donna c'è un grande uomo.
#sonolavoce
La spiacevole vicenda che ha tristemente coinvolto Giorgia Meloni ha (per fortuna) sconvolto l'opinione pubblica e non solo, ma cari lettori e care lettrici non sono qui per raccontarvi quello che già ormai tutti sappiamo, piuttosto vorrei mostrarvi questo estratto che ho molto apprezzato.
Buona visione.
Angela De Luca
mercoledì 3 febbraio 2021
Aleksej Anatol'evič Naval'nyj e quella democrazia rubata
#sonolavoce
Buona sera cari lettori e care lettrici, ieri sera Aleksej Naval'nyj, il principale oppositore politico di Vladimir Putin è stato condannato a 3 anni e 5 mesi di reclusione (effettivi da scontare 2 anni e 5 mesi ). "ll 20 agosto Navalny collassò mentre si trovava su un aereo partito dalla città di Tomsk, in Siberia, e diretto a Mosca. I medici dell’ospedale dissero inizialmente di non aver trovato segni di avvelenamento. Dopo un paio di giorni di tensione, le autorità russe consentirono di trasferire Navalny all’ospedale Charité di Berlino. Lì i medici scoprirono che Navalny era stato avvelenato con un agente nervino, cosa poi confermata da altri laboratori indipendenti e dall’OPCW, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche."(1)
Risvegliatosi dal coma e riprese le forze Navalny ha contattato telefonicamente, falsificando l'identità, uno per uno gli agenti coinvolti nel suo tentato omicidio . Un uomo di nome Kudryavtsev, caduto nel tranello ha confessato il misfatto: dal giorno in cui lui ed un collega si sono recati nell' ospedale dove Aleksej era ricoverato, per recuperare i suoi oggetti personali, al fine di cancellarne ogni traccia del veleno su essi, alla conferma che se il volo non avesse fatto scalo mezz'ora dopo la partenza (in origine il viaggio sarebbe durato tre ore) lui non sarebbe sopravvisuto.
Vi lascio il link del video dove è registrata la telefonata
La democrazia in Russia è morta, o forse non è mai sbocciata veramente.
Angela De Luca
mercoledì 27 gennaio 2021
27 gennaio e la memoria sbiadita
#sonolavoce
Cari lettori e care lettrici, ecco a voi il mio contributo per NON DIMENTICARE.
Il video non ha un'alta qualità, ma sono sicura che arriverà comunque al vostro cuore.
Grazie
Angela De Luca.
I diritti audio ed immagine appartengono ai rispettivi proprietari.
giovedì 21 gennaio 2021
Liliana Segre "questa cotenna di maiale non va bene nemmeno insieme ai crauti"
#sonolavoce
Gentili lettrici e gentili lettori buonasera.
Avrete già capito dal titolo del post l'argomento di cui mi appresto a parlare. Questa frase è stata scritta da un soggetto (da me personalmente conosciuto) che aihmè, non si è mai distinto dalla massa per una spiccata cultura e sensibilà. Il mio post non vuole essere diffamatorio nei confronti dell'uomo, ma anzi, vuole soffermarsi sull'estrema necessità, durante la scuola dell'obbligo, di potenziare l'insegnamento della storia e dell'educazione civica: nella mia carriera scolastica mi ricordo di aver affrontato 4 volte il popolo sumero, egiziano, i romani ed il medioevo, di aver appena accenato la prima guerra mondiale e di non aver nemmeno toccato la seconda guerra mondiale e la storia contemporanea.
Come specificato anche dal giornale "Messaggero Veneto" , l'autore della frase incriminata (da me personalmente conosciuto ) gestisce una Malga edificata su una terra che ancora risuona del sangue versato la notte fra il 21 ed il 22 luglio di uomini donne e bambini ammazzati dalle mani di quella destra estrema che tutti vogliamo dimenticare e di cui la Senatrice Segre è l'emblema.
Questo è l'esempio dei danni causati dall'ignoranza, l'investimento sulla scuola è necessario certe frasi non si DEVONO più leggre.
Angela De Luca.
lunedì 28 dicembre 2020
OGGI CON VOI
#sonolavoce
Buongiorno cari lettori e care lettrici, quest' anno impegnativo per tutti sta finendo. Chi più e chi meno ha risentito della pandemia: io ed il mio compagno siamo stati separati al momento del parto (fine marzo) e non ha potuto conoscere sua figlia sino alle nostre dimissioni a causa delle norme anticovid. Alcuni hanno invece perso il lavoro, ed il tasso dei suicidi è aumentato, così come gli episodi di violenza domestica. Tanti, troppi, hanno avuto la necessità di un ricovero in terapia intensiva, ed un numero impressionante di persone non ne è più uscita, se non in un bara, posta a riposare all'interno di un carro armato. Morire soli... Credo sia questo l'apice della tragedia... Tanti di noi sono arrivati al capolinea della sopportazione, però AMICI MIEI resistiamo ancora un pochino. I vaccini sono arrivati, ed è un' enorme luce di speranza in fondo al tunnel.
Voi come vi sentite? Come state vivendo la situazione? Avete già fatto la vostra lista dei buoni propositi? Attendo le vostre risposte per scambiare con voi quattro chiacchere telematiche.
Un forte abbraccio.
Angela De Luca.
lunedì 21 dicembre 2020
Il coraggio delle iraniane
#sonolavoce
Buongiorno cari lettori e care lettrici,
ieri mi sono cimentata nella mia prima diretta video su Facebook (ho avuto conferma delle mie lacune tecnologiche). L'argomento da me trattato era relativo alla ribellione di alcune donne all'imposizione del hijab (obbligatorio in Iran a partire dal 1979 con la rivoluzione iraniana guidata dall'Ayatollah Khomeyni) e delle conseguenze a loro riservate.
Buona visione.
martedì 8 dicembre 2020
La violenza nascosta sugli uomini
#sonolavoce
Buongiorno care lettrici e cari lettori, oggi sono la voce di una violenza subdola e silenziosa, fatta di violenze fisiche e sessuali, vittime e carnefici, una violenza fin troppo derisa e taciuta: quella subita almeno una volta da circa 3 milioni 574 mila uomini . Proprio loro, quelli che se ricevono uno schiaffo in pubblico da parte di una donna soffrono anche l' umiliazione delle risate. I tanti che si vedono, durante i divorzi, privati del diritto di esercitare a pieno la genitorialità. dovendosi accontentare di vedere i figli a week-end altrni. I più sfortunati finiscono (letteralmente) in mezzo ad una strada per poter pagare l'assegno di mantenimento all'ex, dopo averle lasciato la casa. Su internet troverete diversi articoli in merito (seppur troppo pochi), ma vorrei condividere con voi un video trovato in rete, che, seppur non parla espressamente di violenza sugli uomini, sensibilizza sulle condizioni della società attuale, ove le aspettative di condotta fanno soffrire entrambi i sessi e forse ci fa comprendere questa indifferenza, di cui anche noi siamo complici inconsapevoli.
Buona visione.
Angela De Luca.
mercoledì 25 novembre 2020
La stampa contro le donne.
#sonolavoce
Care lettrici e cari lettori, oggi 25 novembre, già in molti parleranno della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, io mi limiterò a mostrarvi che la strada da percorrere è ancora lunga. Vi posto alcuni titoli denigratori ed in ultimo l'estratto di un post scritto da un poliziotto. La strada è ancora tanto lunga, ma ognuno di noi DEVE contribuire, non solo oggi, non solo l'8 marzo, ma SEMPRE.
venerdì 6 novembre 2020
Il dramma dei figli di nessuno
#sonolavoce
Fra i tanti drammi non possiamo non ricordare anche quelli di chi, pur avendo portato avanti una gravidanza ed essendo stata un tutt' uno con la propria creatura, al momento del parto non riesce a coltivare quel legame e sceglie di dare al proprio bimbo una seconda possibilità. La maggior parte opta per l'anonimato e sul certificato di nascita verrà scritto "nato da donna che non acconsente ad essere nominata"; entrambi saranno da quel momento in poi tutelati dalla legge (seppur il figlio avrà accesso alle proprie origini al compimento del centesimo anno salvo ripensamento di lei) e inizierà l'iter per l'adozione del minore. Alcune magari si accorgono pochi mesi dopo di non essere in grado di crescere quella personcina che probabilmente tanto amano ed allora decidono di abbandonare il proprio neonato o neonata in una culla per la vita presente in molte città, in genere in adiacenza agli ospedali. La culla per la vita non è null'altro che una culla termica collegata con il pronto intervento, dove la privacy di chi deposita il lattante è innanzitutto garantita, ma anche la sopravvivenza del neonato il quale avrà nell'immediatezza le migliori cure.
Tuttavia esiste anche una minoranza di "donne" che li tratta come spazzatura gettandoli nei rifiuti, li abbandona in mezzo ad una strada o li getta dai balconi (vedi il recente caso di Trapani). Vuoi il retaggio culturale che in alcune zone tratta le ragazze madri al pari delle prostitute, vuoi la non conoscenza di diversi sistemi di tutela per le puerpere, ogni anno accadono molteplici infanticidi, ed in ogni crimine verso un bambino dobbiamo sentirci tutti colpevoli. Colpevoli quando giudichiamo pesantemente una ragazza che è rimasta incinta giovane, quando la condanniamo senza considerare che i figli si fanno in due, quando educhiamo con valori diversi figli e figlie. L'educazione sessuale nelle scuole gioca a mio avviso un passo fondamentale nella prevenzione, ma soprattutto quando saremmo in grado di cambiare i nostri comportamenti verso il prossimo e la frase "chissà cosa dice poi la gente" sarà abolita, ,vi assicuro che gli episodi diminuiranno.
Lasciatemi infine esprimere il mio giudizio: se non possiamo permetterci di condannare chi dà il proprio figlio in adozione o lo abbandona in un posto sicuro, ammazzare chi hai tenuto in grembo per 9 mesi sapendo che avrebbe tutte le possibilità di crescere in una famiglia che lo amerebbe più di ogni cosa, è da mostri. Non esistono giustificazioni, perchè, se, come prima ho scritto i figli si creano in due, le mani sporche di sangue sono delle madri.
Tornerò sull'argomento.
Angela De Luca.
I diritti d'immagine appartengono ai rispettivi propietari.
giovedì 1 ottobre 2020
Mariangela Pira insultata, solo perchè donna.
#sonolavoce
Stamani, aprendo l'ultimo video di Mariangela Pira, nota giornalista di SKYTG24 esperta di economia, sono venuta a conoscenza, tramite il suo racconto, di uno spiacevole episodio accadutole durante una sua diretta su LinkedIn, mentre spiegava un concetto inerente alla sua specializzazione lavorativa, come da sua abitudine. La premessa lascia ben poco spazio all' immaginazione, anche lei è stata oggetto di insulti misogini e sessisti relativi principalmente al suoi capi d'abbigliamento. Ebbene sì, una giornalista del suo calibro non viene apprezzata per quello che comunica, ma viene oltraggiata (da ambedue i sessi) per il suo modo di vestire. Non posso non notare una serie di criticità della nostra società: la prima: si tende ad osservare la professionista di turno (vedi Giovanna Botteri) come un pezzo carne con degli abiti discutibili indosso, siano essi scollati, castigati o fuori moda, poi che dica cose interessanti o meno è secondario.
La partecipazione di altre signore a questo scempio evince un altro problema: spesso il gentil sesso è portatore di una misoginia a tratti più acerba. Strascici di una società maschlista che ha lasciato in eredità come primi nemici delle donne le donne stesse, ha insegnato a talune a strisciare, talmente tanto da trasformalrle in vipere insignificanti avvelenate da frustrazione ed invidia, verso coloro, che con intelligenza e profesionalità hanno alzato la testa, sopra tutto e tutti.
L'ignoranza, la superficialità e la cattiveria sono curabili: prendete un bel libro in mano, studiate e viaggiate. Non è mai troppo tardi!
Angela De Luca.
i dirittti d'immagine appartengono ai rispetivi proprtari














